» la Tecnica
Tecnicamente
il Ninjutsu è probabilmente tra le più complete
Arti Marziali esistenti, grazie allo studio dei sistemi
di evasione ed occultamento consente soluzioni ad eventuali
situazioni di pericolo impensabili in altre Arti Marziali. Non
a caso è ancora oggi studiata da numerosi reparti speciali militari
in tutto il mondo.
Le tecniche di combattimento sono con e senza armi. La pratica è spesso
vigorosa allo scopo di mantenere vivo un corretto spirito marziale.
Ci sono infine anche tecniche di meditazione, derivanti
essenzialmente dal Buddismo Mikkyo e che rimandano agli antichi
legami con gli Yamabushi.
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» La Storia
Le
vicende del Ninjutsu sono sempre state intrecciate con
quelle del Giappone, infatti, aldilà di tecniche
e scuole, le forme che concretamente assunse dipesero dalle
contingenze storiche…
Prima sistema di salvaguardia del proprio clan e della propria
famiglia, poi strutturate organizzazioni che lavoravano per
conto di un qualche Daimyo (talvolta sempre lo stesso - talvolta
no), per arrivare infine all’era Tokugawa, dove ci fu
una svolta cruciale.
Alcuni, come il clan Togakure, si misero al servizio
di Togukawa Ieyasu (che nel 1601 pacificò l’intero
Giappone), in qualità di guardie del corpo, agenti segreti
e di polizia.
Altri presero infine strade diverse e perlopiù si estinsero.
Nel XIX° secolo, con l’avvento dell’epoca
Meiji, i Ninja tornarono brevemente alla ribalta negli scontri
che opposero l’Imperatore ai conservatori. Molti Ninja
si distinsero combattendo per l’uno o l’altro schieramento.Tra
essi, Ishitani Matsutaro ( ? - 1911) e Toda Shinryuken Masamitsu
(1824 – 1909) : essi diedero un fondamentale contributo
nel far sì che il Ninjutsu arrivasse fino ai nostri giorni,
poiché entrambi furono maestri del grande Toshigatsu
Takamatsu (1887 – 1972), che designò come suo
successore Soke Masaaki Hatsumi, fondatore della Bujinkan.